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Amo le moto, Luca e i paesaggi invernali. Amo leggere e ascoltare. Amo la vita in tutti i suoi aspetti. Non sopporto l'ipocrisia e l'incoerenza.
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27/10/2006

La mia mototopina ha messo il suo primo dente!!!

 e Vai!! Continua il rodaggio

postato da: vibyit alle ore 13:40 | Link | commenti (5)
categoria:eventi
17/10/2006
Da sempre amanti della Germania e dei suoi paesaggi visti solo da lontano, quest’anno siamo partiti con l’intenzione di fare la Romantische Strasse, ma dato che i giorni di ferie non ce lo permettevano, abbiamo rimandato al prossimo e per ora ci siamo concessi un giro di una decina di giorni in Baviera.
Al posto della Romantiche Strasse abbiamo optato per la Deutsche Alpenstrasse, quindi il tratto che va da Berchtesgaden a Lindau in Bodensee.

Partenza dal Piemonte, abbiamo puntato su Torino per la A6 Torino-Savona continuando per la A21/E70 Asti- Alessandria direzione Piacenza, poi tenendo per Brescia.

Al raggiungimento della A4/E70 abbiamo tenuto per Desenzano del Garda e Sona fino a Raggiungere la A33/E45, da qui, passaggio seguendo Verona, Rovereto, Trento, Bolzano, Bressanone e poi Brennero (20 km di coda!!!).

A questo punto siamo entrati in Austria sempre tenendo indicazioni A13/E45, prendendo il “bollino” per il transito al costo di euro 7,60 per 10 giorni.

Il nostro punto di riferimento è diventato Innsbruck seguendo la A12/E45/E60.

Raggiunto Innsbruck abbiamo continuato per una sessantina di km in direzione A8/E52 puntando su Rosenheim, a Saalach-Brunche siamo entrati in Austria, continuando per la A1/E52/E60, poi cambiando per la A10/E55, uscendo a Salisburgo.

Da qui abbiamo proseguito per un centinaio di Km sulla B160 da Neu-Anif a Grodig, siamo rientrati in Germania sulla B305 raggiungendo Berchtstegaden dopo una decina di km.

Dopo la sosta notturna siamo partiti per andare a visitare Kehlsteinhaus, il “nido dell’aquila” la vecchia residenza estiva di Hitler divenuta oggi albergo, si raggiunge esclusivamente lungo un sentiero a piedi oppure con i pulmann privati perché la strada è stretta e il territorio naturalistico.

Per noi è stato interessante visitare lo stabilimento del centro ittico di Konigsee dove abbiamo mangiato delle buonissime Forelle (trote) al fumo.

Il giorno successivo abbiamo trascorso l’intera splendida giornata al lago di konigsee, parco naturale dove tutto, comprese le barche che attraversano il lago e portano i turisti a visitare il santuario di San artolomeo famoso per le sue cupole rosse, si muove elettricamente per non inquinare.

Molto intelligente il discorso di parcheggi e pernottamenti : per chi si muove in tenda-camper solitamente la prima notte è gratuita, salvo appoggiarsi ai campeggi che hanno comunque prezzi molto abbordabili e comprendono allacciamenti a acqua e elettricità senza ulteriori esborsi.

Purtroppo la tenera età di Sofia ci ha impedito di visitare la miniera di salgemma di Bad Reichenhall, poiché sarebbe stato un po’ complicato fermarla nei carrelli!

Proseguendo sulla A93 siamo andati a vedere il più grande lago della Baviera : Chiemsee, e poi un lago minore , Tegensee famoso per la pratica degli sport invernali.

Il nostro itinerario prevedeva le visite ai castelli più famosi della Baviera e quindi abbiamo proseguito sulla Deutsche Alpenstrase ammirando il fantastico panorama e proseguendo in direzione Ettal e poi Oberammergau.
Meritevole la visita al santuario di Wies, e fantastici i castelli del re Ludwing II : Neuschwanstein, Hohenschwangau e Fussen.

Dopo la visita a Hohenschwangau siamo nuovamente transitati in Austria costeggiando fiumi e un lago molto suggestivo rientrando nuovamente in Germania a Bad Overdof proseguendo verso Sonthofen , Oberstaufen e raggiungendo poi il lago di Costanza a Lindau.

Per questi passaggi ci siamo dovuti affidare esclusivamente ai cartelli stradali poiché la cartina in nostro possesso, pur essendo aggiornata al 2006, non teneva conto che molti percorsi vanno attualmente in senso opposto al passato a causa dei lavori di ripristino effettuati dopo l’alluvione nel 2004. Maestosi i danni e quanto magnifici i ripristini nel completo rispetto del paesaggio e della Natura stessa.

Per tutto il viaggio siamo rimasti impressionati dal rispetto delle persone per la natura, dalla disciplina con cui si effettua la raccolta differenziata, e dal rispetto dei limiti di velocità.

Alcuni tratti autostradali sono senza limiti di velocità e le macchine sfrecciano da paura, salvo poi pinzare sui freni a ridurre a 70 km/h appena si intravede il cartello di obbligo! E’ normale comportamento, contrariamente a quanto capita solitamente da noi, sfilare a destra per dar libero passaggio alle motociclette.

Insomma : bel viaggio, ottime impressioni, sicuramente Ve lo consiglio.
Buona strada.
postato da: vibyit alle ore 10:00 | Link | commenti (7)
categoria:l anima dei motociclisti