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Amo le moto, Luca e i paesaggi invernali. Amo leggere e ascoltare. Amo la vita in tutti i suoi aspetti. Non sopporto l'ipocrisia e l'incoerenza.
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hanno sgommato di qui *loading* centauri
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24/01/2006

... è ufficiale : dal 19 gennaio sono a  casa a "godermi" l'attesa.

Godermela poi sarà un altro paio di maniche : e tutte le visite per non "lasciarmi sola" ... ma si sta così bene da soli!

... e tutte le raccomandazioni fai quello, non fare quell'altro ... sì, intanto quando sono sola faccio quello che mi sento di poter fare

... e non ti stancare e stai serena e stai tranquilla .... ma se mi infuria solo sentirmelo ripetere : io  SONO tranquilla s elìintero mondo non mi soffia sul collo... e lasciatemi respirare , no?

beh, fatto sta che sono a casa, forse avrò più tempo per il blog, o forse no, ancora non ho deciso come organizzarmi, ma  il mio iaio on line e i miei aggiornamenti motociclistici, sarano qui :)

Buona strada centauri e blogger, un lampeggio e una grattata di pancia. :)

postato da: vibyit alle ore 07:59 | Link | commenti (5)
categoria:eventi
10/01/2006

Stamattina martedì 10.01.2006 sul Corriere Milano.

È scappato in Canada con più di 50 mila euro che avrebbero dovuto
essere devoluti alle vittime di incidenti motociclistici o ai loro
familiari. L´uomo, ricercato dalla Procura e dai carabinieri di
Monza con l´accusa di truffa, è un giornalista di 41 anni
originario
di Torino ma residente da molti anni a Monza. Nel raggiro sono
finite non solo le vittime degli incidenti, ai quali erano stati
promessi fondi di sostegno per le cure; ma anche le migliaia di
persone che hanno contribuito alla fasulla campagna nazionale per
la
guida più sicura versando fiumi di quattrini; e, infine, Riccardo
Tagliabue, giornalista quarantenne, titolare di un´agenzia di
comunicazione di Monza che, inconsapevolmente, ha aiutato il
collega
a organizzare la truffa. Una trama spezzata la vigilia di Natale,
quando Tagliabue ha scoperto di essere stato raggirato e ha
denunciato tutto ai carabinieri. La truffa ruota attorno a un
braccialetto di plastica su cui è stampigliata, in caratteri
dorati,
la scritta «La mia inclinazione», nome e simbolo dell´associazione
Onlus che Tagliabue aveva contribuito a fondare convinto dal
collega. Il braccialetto non era in vendita: per averlo si doveva
fare una donazione di almeno 5 euro.
Per promuoverlo, la mente dell´imbroglio ha pensato di sfruttare
l´agenzia di Riccardo Tagliabue, esperto del mondo motociclistico.
Dalla fine del 2004 al dicembre del 2005, il cerchietto di
plastica
è stato promosso con manifestazioni di piazza ed eventi
organizzati
all´Autodromo di Monza; è stato allegato a riviste
motociclistiche e
descritto in passaggi televisivi come è accaduto in una puntata
del
programma «Le Iene». Il tutto, ovviamente, a spese di Riccardo
Tagliabue che, fra costi di organizzazione e spese varie, ha
sborsato la bellezza di 20 mila euro.
«È una vicenda allucinante - spiega Tagliabue -. Quella persona
non
solo mi deve un mucchio di soldi che conto di recuperare fino all´ultimo centesimo, ma anche ha anche raggirato moltissime persone e altrettante associazioni di volontariato». Sul suo conto, per il momento, i carabinieri non sono riusciti a scoprire molto, se non che non ha precedenti per reati analoghi e che la professione di giornalista, indicata sulla carta d´identità, è molto
probabilmente una copertura.
Riccardo Rosa

Sgomento, rabbia e delusione!! In seguito a uno scambio di opinioni e perplessità con MJ e al silenzio seguito a un paio di mie e-mail di richiesta spiegazioni, ora non mi resta che sfilare dal braccio questo inutile cerchietto arancione e chiuderlo nel cassetto a monito di fregature e prese per i fondelli future!!! :o(

postato da: vibyit alle ore 15:23 | Link | commenti (8)
categoria:eventi, l anima dei motociclisti