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Amo le moto, Luca e i paesaggi invernali. Amo leggere e ascoltare. Amo la vita in tutti i suoi aspetti. Non sopporto l'ipocrisia e l'incoerenza.
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30/11/2004

Ecco : è iniziata la trafila dei giorni di neve!

Scendo la notte quando sono svegliata dallo spartineve e controllo a che punto siamo...

Scendo prima la mattina per dissotterrare la macchina da sotto la neve... Nel frattempo passa lo spartineve e ammucchia bene la neve sul lato destro della carreggiata, la parte cioè dalla quale io dovrei uscire... Porcaccia la miseria!!!

Ingrano la prima e incomincia l'avventura..... buona strada a tutti, centauri in letargo e... "persone normali" :o*

postato da: vibyit alle ore 08:48 | Link | commenti (16)
categoria:l anima dei motociclisti
27/11/2004

L'anno scorso mi avevano prestato il primo thriller di Giorgio Faletti e la mia risposta al prestito è stata "Faletti???? Ma sa scrivere? Siamo sicuri?". Mi sono rimangiata di corsa il commento e ho comperato un paio di settimane fa il secondo romanzo. Letto tutto d'un fiato come "io uccido".

Incuriosita dal fatto che uno dei protagonisti principali, Jordan Marsalis, si muove per tutto il romanzo cavalcando una Ducati 999... 

La trama è avvincente, come sempre e si snoda coinvolgendo il lettore in sospetti che avanzano e poi vengono scacciati. Un uomo e una donna sulle tracce di un killer spietato che compone le sue vittime come i personaggi delle strisce dei Peanuts, coincidenze che si accavallano, storie che si intrecciano. Alla prima vittima ne succedono altre due, ogni vittima porta con se un messaggio, un indizio che indica chi sarà il secondo personaggio a cadere :  Linus, porta a Lucy, Lucy a Snoopy e ... i sospetti ricadono su Pigpen ma... Ma?

Ci sembra di arrivare alla svolta verso metà romanzo e poi.... si viene ricatapultati nel dubbio e le pagine vengono divorate fino alla fine.

Quando poi il lettore incomincia a capire "chi", rimane il dubbio del "perchè"?

Alla fine tutto è svelato, si incastrano gli ultimi tasselli e a Marsalis non resta altro che infilare il casco e ripartire sulla sua Ducati per il viaggio che doveva già iniziare all'inizio del romanzo. Buona strada a tutti i centauri : reali, virtuali ed inventati. :o*

Per info e acquisti del romanzo : http://www.nientedivero.it

postato da: vibyit alle ore 07:55 | Link | commenti (21)
categoria:un consiglio da leggere
24/11/2004

Venerdì era il "gran giorno" programmato per la visita alla fabbrica e al museo Ducati a Borgo Panigale.

Queste le mie impressioni sul museo :

La storia nel museo Ducati parte dal 1926 quando i fratelli Ducati producevano però componenti radio.

Solo nel 1935 inizia la costruzione della fabbrica di Borgo Panigale, costruzione che verrà rasa al suolo nel 1944 durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita. Tale edificio è ancora visibile oggi anche se in disuso.

La parte più coinvolgente per noi al museo si apre con la visuale del primo manifesto pubblicitario (in uno dei quali utilizzata la figura femminile) e del motore del “Cucciolo”. Siamo nel 1946 e la Ducati comincia a produrre motori. Quello del Cucciolo è un motore che fa i 90 km con un litro, viene ideato come ausilio alla bicicletta e venduto in scatola di montaggio.

La carrellata prosegue con il primo scooter e i primo contratti originali dei primi piloti Ducati.

Pezzi di carta e filmati che trasudano Storia da ogni angolazione.

Man mano che proseguiamo la visita dei monocilindrici le moto prendono forme e colori più vicini alla memoria dei giorni nostri.

I nostri sguardi estasiati hanno incominciato a brillare davanti alla moto con la quale Mike Hailwood partecipò al TT : il serbatoio in vetroresina per poter controllare il livello di carburante a disposizione, una pallina da tennis tagliata e riempita di spugna imbevuta d’acqua utile per bagnarsi le dita e poter detergere così la visiera – erano ancora lontane le pellicole a strappo – i tubi e i collegamenti stretti da fascette di fildiferro.

Il cavaliere è Hailwood , il cavallo una Super Sport 900 cc di cilindrata.

Ad un certo punto della galleria troviamo sulle moto il marchio Ducati affiancato al logo memorabile dell’elefantino della Cagiva : siamo davanti alle moto del 1983, anno in cui la Ducati era di proprietà dei fratelli Castiglioni. Lo sarà fino al 1996 anno in cui passerà alla Texas Pacific Group e avrà modo intanto di farsi riconoscere e ricordare in Superbyke.

Gli anni passano, e giungiamo ad ammirare cupolini con su scritti con gli adesivi cognomi dei giorni nostri che tutti ben conosciamo, preceduti da una bella esposizione di premi racconti dalla Ducati nel corso degli anni. Coppe, statue e fregi di diverse annate che proclamano le Ducati, in particolare la più venduta e apprezzata Monster Dark, “moto dell’anno” per parecchi anni successivi.

Il responsabile, la persona che ha lavorato per permetterci di ammirare tutto questo è Livio Lodi, originario di Borgo Panigale e alle dipendenze della Ducati dal 1987, che ha trasformato la sua passione per la Storia e per la Ducati in un unico straordinario risultato in crescita come il museo.

postato da: vibyit alle ore 13:43 | Link | commenti (21)
categoria:eventi
22/11/2004

è stata un'idea dell'ultimo momento : quando erano le 19 passate già da un bel po' di minuti, giovedì sera, ho visto la vetrina della pasticceria ancora aperta e ho deciso di fare una ...dolce sorpresa al mio Amore che rientrava per cena : sono andata a comprare un sacchetto di praline, quelle buone buone buone della Lindt.

Sono stata messa al corrente che proprio questa settimana c'era il concorso Lindor 2004, con in palio una serie di premi, dalle tazze, all'orologio natalizio, alle boule in vetro porta praline... fino al primo premio : una dolce boule a forma di pralina Lind GIGANTE dal peso di 1,5 kg.

Ho speso una cifra relativamente irrisoria, siccome non era mia intenzione fare un regalone, ma una semplice dloce sorpresa, quindi la titolare del negozio mi ha detto che mi spettava scegliere una cartolina da grattare per vedere se avessi vinto qualcuno dei premi, oppure, in caso negativo, da spedire per concorrere all'estrazione di un viaggio per due persone in Madagascar.

Ho preso la prima cartolina che era lì in bella vista nel piatto, senza cercare o sperare nella buona sorte : in 30 di vita sulla faccia di questa terra non ho mai vinto nemmeno un granello di sale!

Mentre pagavo la titolare del negozio mi spiegava che dall'inizio della settimana c'erano persone che ogni giorno andavano a comprare qualcosa pur di poter ritirare una o più cartoline sperando nel primo premio... ho sorriso pensando ad altro... ero già con la mente lontana da li e fuori dal negozio.

Ho pagato e ritirato la cartolina, ho iniziato a grattare la copertura dorata parlando di tutt'altre cose ed ero convinta di trovare la solita frase "non hai vinto".

Invece la frase inizio con "HAI" e nella riga sotto intravedo un "LA B"

OppppperBacco! La titolare del negozio va in agitazione al posto mio e mi dice di grattare bene in modo da leggere e cosa vien fuori??

La scritta completa era "hai vinto la boule Lindor XXL da 1,5 kg!"

Sono passata a ritirarla sabato sera col mio fidanza che continuava a ripertermi che ho più c..lo (fortuna) che anima

Sarà anche vero, in fondo sento che molte cose sono ancora in salita ma mooooolte altre stanno incominciando a girare per il verso giusto, come non accadeva da anni.

La metteremo sotto l'albero a Natale, sarà una "pallina" un po' diversa dal solito.

Buone golosità a tutti

foto scaricata e di proprietà del sito http://www.lindt.com

postato da: vibyit alle ore 20:40 | Link | commenti (25)
categoria:l anima dei motociclisti
18/11/2004

 

 

è uno dei tanti puni di raccolta dei tappi di plastica per scopi umanitari e caritatevoli.

dato che un po' di solidarietà non fa mai male e dato che ho "toccato con mano" alcuni risultati reali : http://www.bouchonsdamour.com/bouchons.htm

Purtroppo sopra a queste storie si è già tanto parlato e tanto bufalato, so per certo che questo è un punto di raccolta valido. Poi ognuno è libero di credere a chi vuole e fare la raccolta differenziata o meno... però io il sasso provo a tirarlo, se fa i cerchi bene, se l'acqua rimane immobile pazienza :o)

buona strada a tutti :o*

postato da: vibyit alle ore 16:05 | Link | commenti (8)
categoria:l anima dei motociclisti
17/11/2004

per chi mi ha già chiesto info per  "the WeatherPixie" riguardo alla situazione meteo nelle langhe per un probabile e possibile giro in moto... la risposta è no!

non tenete conto di ciò che vedete nel riquadro qui in basso sul blog,  perchè non è il tempo nelle Langhe ma..... a Piacenza :o)

il motivo di tale scelta sono fatti miei... ...

invece le Langhe o perlomeno le vicinanze non sono contemplate nei parametri di scelta, quindi se volete venire a fare un giringiro da queste parti, come ai vecchi tempi dovrete affidarvi alla buona sorte oppure per i pazzerelli di Alba, mi telefonate e io vi fungo da Miss Bernacca  :o)

Un bacio a tutti e a un piacentino d'adozione in particolare :o*

 

postato da: vibyit alle ore 11:17 | Link | commenti (14)
categoria:eventi
14/11/2004

          non me li spettevo proprio i fiori, così... al sabato pomeriggio  

Grazie : hanno risollevato le sorti di una pessima giornata. mi ha fatto un sacco piacere e nessuno MAI mi aveva regalato dei fiori così! senza un motivo particolare, senza un motivo e basta!!

Grazie mille, che tu mi stia leggendo o no. T v b.

Ora torno a godermi il profumo e il colore dei fiori.

postato da: vibyit alle ore 13:19 | Link | commenti (25)
categoria:l anima dei motociclisti
12/11/2004

un anno fa.

un lampeggio, un sorriso e una lacrima. Ciao pikok66

http://www.motocicliste.net/motocicliste/elenac.asp

postato da: vibyit alle ore 17:13 | Link | commenti (8)
categoria:l anima dei motociclisti
12/11/2004

Esilerante come il primo, la seconda uscita di Moto Raleuses si è fatta
leggere con il sorriso sulle labbra, o meglio sotto il casco.

Le avventure, e le disavventure, di Cathiiiie sono pressapoco le nostre :
si imbatte nelle modelle super bone e seminude che posano sulla moto
nude per le fotografie, mentre lei che la moto la "vive" ci si trova
di fronte con i suoi piedi sproporzionati e infagottata nella tuta.

Si trova sotto la grandine col casco in testa a proteggere la sua belva,
mentre tutti gli altri centauri sono al riparo ad aspettare che smetta.

Si trova ignara complice di un incidente perchè la sua amica è col sedere
all'aria a serrare i bulloni della moto e intorno a loro è il caos di
macchine e camion guidati da ometti che cozzano l'uno contro l'ltro
perchè sono beatamente distratti dal... "panorama"!

Si trova in officina, circondata dal fido mecca, e dai suoi compagni
d'avventure per confrontare a quale distanza riuscirà a spedire il
mozzicone di sigaretta sputandolo dal terminale con una potente sgasata.

E poi, chi di noi non è mai salita in moto con le zeppe?
Al momento della discesa dalla bmw del compagno però l'eroina del
fumetto ha il piccolo irrilevante problema di avere scavata a caldo
nella zeppa , niente di meno che la forma tubolare della marmitta!!

Divertentissimo, ironico e scanzonato, da leggere insomma.

Per saperne di più : http://www.motoraleuses.com/



























postato da: vibyit alle ore 14:33 | Link | commenti (5)
categoria:un consiglio da leggere
08/11/2004
Fahre nie schneller, als dein Schutzengel fliegen kann!
postato da: vibyit alle ore 16:39 | Link | commenti (23)
categoria:l anima dei motociclisti